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Cala il sipario per Anna

Vi invito da subito a cercare quelle perle rare che sono i suoi monologhi. Anna Marchesini è stata una delle più grandi e lungimiranti attrici a cui l’Italia abbia dato i natali. *** Porte del Paradiso*** San Pietro – Avanti il prossimo: Marchesini Anna! Anna – (col suo solito “birignao”) Buona seeraaa… Pietro?! (Esclama stupita)…

Frank’N Further bella paperella pessimo ricordo

La Redazione

Non ho capito il gesto di voltarsi dall’altra parte, forse è stato un modo per fuggire il mio sguardo, per esorcizzare la mia presenza o cos’altro? Ovviamente non saprei dire chi dei due, potrei azzardare una ipotesi, ma cadrebbe in una trappola di specchi che riflettono immagini e menzogne, un gioco di prestigio per coprire un gran livello di disonestà.

Lo so, non vi aspettereste mai da me un giudizio, miei assidui lettori, eppure stanotte, o meglio dire stamattina visto che sono quasi le 4, ma una delle cose che più mi infastidisce è la cattiva educazione che se sommata alla disonestà intellettuale, diventa indice di codardia. E io ho in orrore e disprezzo i codardi. Ma perché scrivo i cavoli miei, allora? Perché so che qualcuno se li fa e stanotte è meglio che quello che penso ve lo mando a dire, perché se fossi sceso così in basso da darvi il compiacimento di attaccare briga con voi… ve ne sareste pentiti.

Non ve lo concedo nemmeno il pentimento, perché avete dimostrato di non essere degni di amicizia, fiducia ed affetto. Oggi nella mia collezione una paperella rappresenta un ricordo amaro, ciò forse la rende meno bella, ma più completa.

La doppiezza del folle dottore alieno…

La Regina di ghiaccio

Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Sinceramente non ricordo nelle mie fiabe di bambina i racconti con questa Ravenna, ed è  una delle streghe meno simpatiche che io conosca. Quando vado al cinema, tifo sempre per la strega cattiva, perché orchi e streghe sono solie questa cosa sfugge sempre al comune lettore.

Una digressione di ritorno dal Cinema.

Sapete quanto costa essere la più bella del reame? Si rischia sempre di rimetterci le penne, si rischia di dover far fuori chi ami e chi ti ama, sono sacrifici, no pain no gain dell’anima. Poi per quanto ti sforzi c’è sempre quel ragazzetto superficiale e brioso che ti giudicherà: ovviamente non ti conosce per nulla, è uno di quelli che per protesta non guarda più l’Isola dei Famosi perché hanno eliminato Simona Ventura. Uno per cui l’immagine è tutto e se non hai  certi standard allora sei un poveraccio o uno sfigato,  eppure lui in quegli standard non c’è e tu, cara Regina della torre nera, famigerata strega, sei il porta bandiera di quegli standard, ma lui non lo saprà mai, perché  tu, mia Regina non vai a Uomini e Donne, e il tuo trono è costruito sulle vittorie della vita reale e non su di un televoto. Siamo così noi streghe vere, siamo più cattive di Simona Ventura, più complicate di Ravenna e più profonde di una fiaba. Non siamo regine del glamour,  siamo esseri che giocano a scacchi contro tutti e che stanno qualche mossa avanti. Pensate che siamo senza cuore? Che siamo egocentriche? Probabilmente avete ragione, siamo delle severe giudici di noi stesse, pretendiamo di dare il meglio di noi in ogni occasione e se ci vedete distaccate, lontane,  sole… vedete solo un pallido riflesso di quello che siamo. Pensate veramente che il nostro cuore sia un polaretto? Che nelle nostre vene scorra granita? Vi auguro sinceramente di non trovarvi mai nei nostri panni, perché  per essere ciò che abbiamo scelto di essere, ci vogliono le palle. Siamo cattive? Non sta a me giudicare, ma io continuo a fare il tifo per noi streghe cattive…

Stella: Sonoramente bocciata al provino x Biancaneve

Non puoi diventare una regina del glam. Non hai stivaloni o stivaletti lustri di brillantina e di pailletti. Non vedevi elefanti rosa con l’ombrellino o col velo da sposa. No prendevi le pasticchine ma soltanto le vitamine. Quando è finita la tua gioventù? Era una sera d’estate, in campagna, stavi x incamminarti sulla via dell’aceto, hai visto ragni e insetti brutti a quel tuo primo rave. Ricordo il momento esatto: un bel collega la vita dai fianchi ti cinse e a ballar un tango in pista ti spinse, e mentre quel duello di passione si combatteva ti slacciò i capelli colore dell’ottone appena brunito e disse al tuo orecchio, sciogliti un po’ che sembri sempre una casalinga. Fu in quel preciso istante che ti ho vista invecchiare di botto.

Non potrai essere la regina del glam. Saresti voluta essere gotica ma sei nata romantica e ti han definita barocca tendente al…
…rococò.

Non puoi essere la regina del glam hai un animo classico che non passa mai di moda e l’educazione di “un gentiluomo del sud”.

Una strega ti ha insegnato il segreto del carisma “la bellezza si vede, ma il fascino si sente”(+6 al mod. CAR). Ma in quel tango hai cominciato ad invecchiare. E balli troppo poco.

Non puoi essere la regina del glam. Ti chiamano zia, quando ti esibisci alle sagre dell’insalata di polpo. Il fascino si sente ma oggi se vuoi essere la regina del glam devi essere prima di tutto BELLA.